Lara Croft: donna eroe avventuriera

Ormai dovreste aver capito che le cose che scrivo non possono essere brevi, e che sono un po’ fissato con gli approfondimenti, confronti, speciali. Su internet c’è già tanto materiale per informarvi: qui voglio darvi qualcosa in più, si spera.

In questo articolo parlerò di un personaggio che ha fatto la storia dei videogiochi (ma va? Che novità! Quanto sei originale!) e la fortuna, in parte, della prima console Sony: la Playstation. Sto parlando di Lara Croft nel suo Tomb Raider. Che cosa ha reso così celebre questo personaggio? Perché è così tanto amato? Insieme andiamo a scoprire qualcosa in più della sua vita privata, ma soprattutto per quale motivo è diventata in pochissimo tempo un bestseller ed un’icona del mondo dei videogiochi.

Dimenticavo: Oggi ho il piacere ospite di avere ospite (Luca uno di noi!) un trio di youtubers che andrebbero arrestati per le str***** che dicono e che invece ho chiamato per una collaborazione. Sono felicissimo di presentarvi Nerd and Noob! In fondo c’è il loro video DA NON PERDERE!

Chi è Lara Croft?

Una domanda apparentemente semplice, ma che in realtà nasconde tante insidie. Si, perché Lara Croft ha un passato piuttosto oscuro, ma soprattutto le due software house che si sono occupate del suo sviluppo, Core Design e Crystal Dynamics, hanno dato versioni differenti della sua vita. Entrambe però concordano su una cosa: Lara è una aristocratica, una che se la passa bene, ma che è spinta dalla sua passione per l’archeologia a cercare manufatti antichi, diventando di fatto un’avventuriera. Stando alla versione proposta da Core Design, produttrice dei primi capitoli, quelli che l’hanno resa celebre, Lara fu scoperta da un rispettabile archeologo: Werner Von Croy. Questi, colpito dalla sua missione parte con lei in una spedizione in Cambogia, contro il volere del padre, che decide di mandarla soltanto dopo le pressioni di Von Croy. Inizia l’avventura di Lara Croft, che all’età di 21 anni resta intrappolata sulla catena montuosa dell’Himalaya. Questa prigionia, durata due settimane, la trasformò in quella che conosciamo oggi, ossia in una grandissima avventuriera. Per otto anni viaggia in giro per il mondo, ma viene diseredata dalla famiglia per spingerla a rivestire il ruolo di aristocratica che le spetta, ma lei prosegue per la sua strada. La sua fama verrà con i racconti che scrive dei suoi viaggi. Ho scelto di riportare questa biografia, e non quella della Crystal Dynamics perché quella di Core Design è stata la prima, che l’ha accompagnata per sei capitoli. Ma quanti anni ha Lara Croft? Non si dice l’età di una signorina, ma possiamo dirvi che è nata il 14 Febbraio 1968.

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L’evoluzione della prima vera eroina dei videogiochi

Tomb Raider: perché così tanto successo?

Si, perché ‘sta tizia ha avuto così tanto successo? In fondo è la classica eroina che decide di prendere un oggetto misterioso conteso con altri ceffi e brutta gente. Colpi di pistola, acrobazie, ed ecco che poi da un semplice ritrovamento archeologico si passa a salvare il mondo e a sparare a mostri e figure mitologiche. Nulla di nuovo. E invece no, il nuovo c’è, eccome se c’è! Siamo nel 1996 quando Eidos e Core Design lanciano il primo capitolo della serie di Tomb Raider, che in italiano significa razziatrice di tombe. Ora vi faccio un elenco delle cose più importanti:

  • Le tre dimensioni. Nel 1996 non era cosa da niente il poter muoversi in tre dimensioni e non semplicemente scorrendo avanti e indietro come nei platform a cui eravamo abituati. Ricordo che, quando ero piccolo, dovevo spiegare tutti i giorni ai miei amici cosa significasse 3D. La possibilità di muoversi in qualsiasi direzione, il poter esplorare liberamente lo scenario era una novità. In genere si seguivano delle piste, quasi obbligate. Ora invece ci si poteva fare un giretto prima di proseguire. Se non capite la portata di questa cosa, ricordatevi quando qualche anno dopo si emozionarono tutti nel vedere che in GTA era possibile nuotare. Epoche diverse, dove ogni cosa era novità.

  • Una donna. Si ragazzi, una donna che fa l’eroe in un gioco dove si spara, si affrontano mostri magici e dinosauri. Questo è stato un elemento che ha fatto amare tantissimo Lara Croft, la donna con toppino e calzoncini che con la doppia pistola metteva a sedere anche un Big Foot. Una donna tosta, ma non un maschiaccio. È alta, formosa, aristocratica, eppure decide di gettarsi nella carriera di archeologa. In un videogioco se si riesce nell’impresa di far amare il personaggio si è già a metà dell’opera. Non è un caso se è stato fatto un film su Tomb Raider e fu scelta come attrice Angelina Jolie.

  • È un action/adventure. Forse è un azzardo, ma probabilmente è stato il primo gioco ad unire queste due componenti, che, unite alla grafica 3D di prima, lo rendono unico. Certo la grafica del 1996 era quella, con poligoni grossi come una casa e mani triangolari, ma il realismo passava in secondo piano quando c’era la possibilità di esplorare, saltare, sparare.

  • La Playstation. Si sono aiutati a vicenda questi due, perché chi acquistava la neonata console Sony prima o poi entrava in possesso di Tomb Raider, ma è anche vero che molti acquistarono la console proprio per vestire i panni di Lara Croft.

  • Gettarsi da una torre a volo d’angelo e spezzarsi il collo.

  • Chiudere il maggiordomo nel freezer

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Le emozionanti grafiche 3D degli anni 90. Poligoni a gogo

Curiosità, Film, Fumetti

Sono stati girati ben due film su Lara Croft, ossia Lara Croft: Tomb Raider (2001) e Tomb Raider – La culla della vita (2003). Sembra che in cantiere ci sia una terza pellicola, ma è ancora tutto da confermare.

I Fumetti sono stati prodotti da Panini Comics, dove Lara accompagna la protagonista del fumetto, Witchblade.

Molti si sono chiesti: ma Lara e Indiana Jones cosa combinerebbero insieme? A questa domanda non c’è una risposta, ma nel gioco sono presenti diversi riferimenti. Ad esempio si trovano tante trappole presenti in I predatori dell’arca perduta, come le trappole con le spine, i massi rotolanti, frecce avvelenate. In più, piccolo easter egg, nella casa di Lara c’è l’arca dell’alleanza, manufatto famoso trovato proprio da Indiana Jones. La musica che accompagna Marco Bartoli nel momento in cui si infilza con il Pugnale di Xian, nel secondo capitolo, è una versione modificata e suonata al contrario di Indiana Jones e il tempio maledetto.

Al termine della partita di Tomb Raider II: The golden mask Lara sta per fare la doccia ma si accorge subito di noi e ci punta una pistola. Termina così il gioco.

Pochi sanno che SEGA riuscì a strappare ad Eidos un contratto d’esclusiva per Tomb Raider, che uscì qualche settimana prima della versione per Playstation.

Nerd And Noob

Mo beccateve ‘sti tre esauriti. Mi raccomando, visitate il loro profilo su Youtube o la minaccia è sempre quella: vi regalo Giulia Passione Manicure e vi costringo a giocarci col DS FAT, il primo, quello cicciotto.

Malato per i videogiochi e per qualsiasi cosa funzioni con un po’ di elettricità. La scrittura è mia grande amica e la sto trasformando pian piano in una professione. Ho un blog, videogiochia30anni.it e collaboro nella sezione tecnologia con 2duerighe.com ormai da diversi anni.