Crash Bandicoot il rivale di Sonic e Mario

Il grande rivale

Ogni produttore di videogiochi che si rispetti ha una propria mascotte, ossia quel personaggio che in ogni parte del globo lo rappresenta. Attorno alla metà degli anni 90′ la Sony decise di entrare prepotentemente in questo settore, ma non fu affatto facile. Togliere il primato ad altri produttori davvero forti, con una tradizione decennale, come Nintendo e Sega, non era semplice. La prima era forte di diverse mascotte, ma una su tutte è, nemmeno a dirlo, Mario. La seconda invece con il porcospino blu che faceva impazzire ogni salagiochi, Sonic. Come poteva competere Sony? Non poteva, in realtà, perché l’immagine di quei due era veramente troppo grande da battere, ma riuscì comunque a gettare nel cuore dei bambini l‘amore per una nuova mascotte. Era il 1996 quando la software house Naughty Dog diede luce ad uno dei più grandi successi videoludici: Crash Bandicoot.

In questo articolo preferisco attenermi soltanto ai capitoli Naughty Dog, visto che dal 2000 in poi la produzione è stata affidata spesso ad altre software house. L’ultimo loro capitolo fu Crash Team Racing e, della saga vera e propria, il numero 3. Terrò conto anche delle altre versioni soltanto per creare un filo logico nella storia dei personaggi.

Super Mario

Chi è Crash Bandicoot?

Una cosa piuttosto curiosa e che dovrebbe farci riflettere molto su quanto lavoro ci sia dietro un videogioco è la raccolta di informazioni enorme che ci fu per creare Crash. Fu mandata nella Tasmania un’equipe per studiare il comportamento di alcuni mammiferi come il vombatide, il potoroo ed indovinate un po’? Il bandicoot. Quest’ultimo, detto anche ratto-porco, ricorda vagamente alcuni aspetti del muso di Crash, ma possiamo dire che è un mix tra questi animaletti. Il suo primo nome fu Willie the Wombat e solo in seguito venne Crash Bandicoot, data la sua natura confusionaria, allegra, esuberante: il suo sguardo non esprime certo intelligenza, ma tanta forza e bontà d’animo, oltre che tanta simpatia. Se vi domandate perché è senza collo, chiedetelo alla bassa risoluzione della prima Playstation, che avrebbe creato migliaia di sfarfallii grafici se lo avesse avuto. Ma chi è realmente? Qual è la sua storia ed il suo obiettivo? Risponderò a questa domanda tra poco, perché per farlo dobbiamo introdurre un altro personaggio, il simpaticissimo Dr. Neo Cortex

Crash-Bandicoot

Il papà: il Dr. Neo Cortex

Neo Periwinckle Cortex nasce in una famiglia di clown, ma lui non vuole saperne proprio nulla di seguire le orme dei suoi genitori, perché è innamorato della scienza. Viene per questo deriso da tutti, e gli viene disegnata sulla testa quella famosa N che sta a significare Nerd. La sua natura si fa sempre più malvagia probabilmente proprio per questo motivo e quando entra a far parte dell’Accademia del Male (si, esiste ed è una triennale più due) conosce un certo Nitrus Bio con il quale inizia a progettare la conquista del mondo. Vanno entrambi in un castello nell’arcipelago australiano e con il Cortex Vortex decidono di creare un esercito di supermutanti, ma un malfunzionamento della macchina crea uno spiacevole imprevisto: quello che doveva essere il generale di queste creature, in realtà si mostra sin da subito buono e puro.

L’esperimento più importante si trasforma in un grandissimo fallimento: nasce Crash Bandicoot. È da qui che inizia la lotta tra i due. Il Dr. Neo Cortex è sicuramente uno dei cattivi più riusciti della storia dei videogiochi: è malvagio, ma allo stesso tempo anche ironico. Non so se ricordate il Mignolo e Prof, ma è proprio a loro che dice di ispirarsi Jason Rubin, uno dei suoi creatori. Lì avevamo due personaggi teoricamente cattivi, con l’idea sempre presente di voler conquistare il mondo, ma arrivavamo a tifare per loro. Sono due antieroi.

Il nome Neo Cortex è un richiamo esplicito alla neocorteccia che “rappresenta quella porzione di corteccia cerebrale con sviluppo filogenetico più recente. Nell’uomo essa rappresenta circa il 90% della superficie cerebrale”. Ho copiato questa parte da Wikipedia per essere preciso, ma ciò che voglio dire, aldilà delle definizioni, è che si è cercato di creare un personaggio molto intelligente, appunto uno scienziato.

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Struttura del gioco e Crash Team Racing

Parliamo di un epoca in cui il 3D è d’obbligo, e ciò permette al personaggio una certa esplorazione del panorama, ma Crash Bandicoot è un capitolo particolare. La struttura del gioco, impostata su livelli, si sviluppa in una sorta di tunnel: se ci fate caso andate lungo un percorso verticale e mai in orizzontale. Per non parlare di quei livelli in cui si doveva fuggire da massi rotolanti: crea suspance, movimento e azione. Il gioco ebbe un successo straordinario, perché accontentava un pubblico vasto e soprattutto tutti coloro che, acquistando Playstation, desideravano una mascotte a cui affezionarsi.

E Crash Team Racing ve lo ricordate? Una sorta di Mario Kart con tutti i personaggi creati da Naughty Dog! Mi ricordo che ci giocavo per ore intere e che, per “riposarmi”, alternavo con Crash Bandicoot 2, il mio capitolo preferito! Ora che scrivo mi sta venendo una voglia di giocarci!

Ah! E poi avete più capito cosa dice Aku Aku? La maschera che ci protegge intendo. Bene, ho ascoltato delle tracce audio a rallentatore e fatto delle ricerche su internet. Dice Boo-roo-duh-gah!

Pomeriggi interi
Pomeriggi interi

Conclusione

Che dire, uno dei giochi più belli che abbia mai visto, che mi ricorda proprio la mia infanzia, e sicuramente anche la vostra. I pomeriggi a casa con gli amici a cercare di superare un livello: una magia che tutti hanno assaporato sicuramente.

Malato per i videogiochi e per qualsiasi cosa funzioni con un po’ di elettricità. La scrittura è mia grande amica e la sto trasformando pian piano in una professione. Ho un blog, videogiochia30anni.it e collaboro nella sezione tecnologia con 2duerighe.com ormai da diversi anni.